La Grappa è preziosa

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Se vi dicessero che da una tonnellata di arance, al termine del processo di spremitura, potreste ottenere non più di una decina di bottiglie, considerereste l’aranciata una bevanda prestigiosa? Ebbene, fatte le dovute proporzioni, da una tonnellata di grappoli d’uva i distillatori artigianali di grappa possono ottenere, in media, circa 11 bottiglie del celebre distillato italiano, circa 8 litri! Distillare è la sottile arte della sottrazione, della riduzione, come lo stessa etimologia del verbo latino indica: “de – stillare”, ovvero ridurre in gocce.

DALL’UVA ALLA VINACCIA

La resa della grappa è estremamente bassa. A partire dal peso dell’uva che viene pigiata in vinaccia e infine distillata in grappa, si “perde” oltre il 99% della massa iniziale! Su una tonnellata di uva  – ovvero 1000 kg – sono in media 100 i kg di vinacce utilizzabili per la distillazione, il resto è composto da mosto (80-85%), raspi (4-6%) e vinaccioli (3-4%).

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DALLA VINACCIA ALLA GRAPPA

Dal momento che i raspi e i vinaccioli non costituiscono parti idonee alla distillazione (al contrario potrebbero apportare sgradevoli componenti aromatiche), la vinaccia è la vera materia prima della grappa.LEGGI IL NOSTRO POST: LE VINACCE UNA MATERIA PRIMA NOBILE

Anche il processo di distillazione ha una resa piuttosto scarsa. Si può stimare che su 100 kg di vinacce verranno prodotti circa 5 litri anidro di grappa (cioè grappa al 100% di volume), che corrispondono a 8 litri di grappa al 40% di volume, pari a 11 bottiglie da 70 cl. Insomma, la grappa è davvero un distillato prezioso!

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