Panettone alla Grappa di Moscato, tradizione e innovazione del Natale

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«Un panettone con la grappa, non al sapore di grappa». Quando si parla di panettoni con Massimo Albertengo, sono i dettagli a fare la differenza. Dettagli su cui l’azienda di Torre San Giorgio ha creato la propria storia, quella stessa cura al particolare su cui nasce la reputazione della distilleria Marolo, che il prossimo anno si prepara a festeggiare quattro decadi di lavoro artigianale dedicato alla grappa.

 Le due eccellenze piemontesi da dieci anni collaborano alla creazione di uno dei panettoni con la grappa più particolari, dove lo «spirito italiano» non è ridotto ad aroma complementare o trasformato in crema da farcitura, ma è parte integrante dell’impasto, motivo per cui il suo inconfondibile sapore si trasferisce al cuore stesso del tradizionale dolce di natale.

Come è nata questa collaborazione e quali sono le caratteristiche del panettone alla Grappa Marolo? Lo abbiamo chiesto proprio a Massimo Albertengo, quarta generazione dei pasticceri che hanno reso il Piemonte una delle terre elettive del dolce natalizio più celebre al mondo.

Quando è nato il sodalizio con Paolo e Lorenzo Marolo?

Il primo panettone con la grappa è stato prodotto nel 2007, ma alle spalle ha circa un anno di sperimentazioni e prove. Un periodo in cui siamo andati a elaborare un prodotto con caratteristiche uniche, che fosse in grado di coniugare il know how di Albertengo nella panificazione e nella pasticceria a quello dei distillati di Marolo.

 Non avevate mai fatto un panettone con la grappa?

Mai. Sebbene lavorassimo già alla fine degli anni ’90 con produttori di vino per la formulazione di panettoni speciali, non avevamo mai intrapreso la strada delle grappe. Confesso che, quando Paolo Marolo venne a proporre l’idea, eravamo un poco perplessi.

Perché?

Perché non conoscevamo i risultati. All’epoca era una scommessa, un work in progress che ci ha impegnati per parecchi anni, non solo nella sperimentazione, ma in aggiustamenti e accorgimenti successivi, tipici del confronto tra due artigiani che credono nel loro prodotto e lo migliorano di anno in anno.

Quali sono gli altri segreti del panettone con la Grappa Marolo?

Il principale risiede nel momento scelto per unire la grappa al panettone. Non si tratta di un aroma, tantomeno di una crema al gusto di grappa, come avviene per la stragrande maggioranza di prodotti simili. La grappa di Moscato, una formulazione speciale di Marolo, viene aggiunta direttamente nell’impasto. In questo modo, le sensazioni dello spirito si fissano in maniera naturale alla parte più umida del prodotto, donando il loro inconfondibile aroma a tutto il panettone.

Dopo dieci anni, possiamo fare un bilancio su questa scommessa?

La sperimentazione continua e il rapporto stretto tra Albertengo e Marolo ha modificato il panettone con la grappa negli anni, adattandolo ai gusti e alle tendenze. Di solito, un prodotto così particolare rischia di esaurire la sua carica di novità in pochi anni. Il panettone con la Grappa di Marolo, al contrario cresce negli apprezzamenti e nelle vendite che sono gestite dai canali di Marolo, in tutto il mondo.

Impasto del panettone (foto Albertengo)

Impasto del panettone (foto Albertengo)

IL PANETTONE CON LA GRAPPA

Il panettone con la Grappa di Marolo è un prodotto semplice, fortemente tradizionale, ottenuto nel pieno rispetto delle radici di chi lo produce.  Si tratta di un panettone basso piemontese, glassato e ricoperto con mandorle e nocciole del Piemonte. La grappa utilizzata è una Grappa di Moscato invecchiata 5 anni in botti di legno, precedentemente utilizzate per il Moscato Passito. Niente canditi, perché le note agrumate e speziate di questo dolce vengono conferite dalla stessa grappa di Moscato.

UN ABBINAMENTO PREZIOSO

Grazie al suo spiccato e unico bouquet, questo panettone può essere associato a piatti particolari. Un abbinamento prezioso, ideale per le feste, lo vede assieme al foie gras. Fate scaldare e dorare qualche fetta del panettone con la Grappa di Marolo e servitelo con una terrina di foie gras e un fico candito: scoprirete come il classico pan brioche può essere sostituito in maniera creativa, per un’esperienza gourmet che vi lascerà piacevolmente stupiti.

TIRAMISÙ INEDITO

Il panettone con la Grappa di Marolo è perfetto anche per rivisitare il più classico dei dolci: il tiramisù. Al posto dei savoiardi e del caffè, provate ad utilizzate fette di panettone leggermente intinte nella grappa. Da leccarsi i baffi!

L’ABBINAMENTO CON LA GRAPPA DI MOSCATO

Che scegliate il gusto deciso del foie gras o la dolcezza del tiramisù, l’abbinamento naturale, ça va sans dire, è la nostra Grappa di Moscato, nella versione classica o invecchiata cinque anni: il suo gusto intenso, ma delicato, e il ricco aroma di agrumi e spezie, accompagneranno e completeranno il sapore deciso e avvolgente di questi piatti.

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