Marolo x Arbory Gin – la Riviera dei Fiori ad ogni sorso

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Da sempre, la filosofia produttiva di Marolo si basa su una certezza – quella che distillare non significhi solo processare delle materie prime, ma piuttosto raccontare un territorio, la sua essenza, i suoi profumi.

In questa filosofia, un elemento centrale è la collaborazione: cerchiamo connessioni con chi, come noi, condivide una visione simile, una comunione d’intenti che ci porta ad onorare la terra e i suoi prodotti naturali con maggiore consapevolezza.

È proprio da questa visione che nasce la nostra partnership con The Arbory Gin, un progetto nato dall’intuizione del cofondatore Marco Bertucci, bar manager ligure con un’importante esperienza internazionale. Marco ha affinato la sua arte tra destinazioni di lusso come St. Barth, la Costa Azzurra e Monaco, per poi tornare a guardare alle sue radici; nel 2020 ha dato forma all’idea di creare un gin che raccontasse il territorio della Riviera dei Fiori e la sua splendida biodiversità. Dopo due anni di sviluppo, con il supporto tecnico di Marolo, The Arbory Gin ha visto la luce ed è oggi distribuito internazionalmente.

Per comprendere meglio questo progetto e la sua essenza, abbiamo parlato direttamente con Marco, che ci ha raccontato la sua visione e il significato della collaborazione con Marolo.

 

Marco, come è nato il progetto The Arbory Gin e cosa vi ha portato a collaborare con Marolo?

The Arbory Gin nasce dal desiderio di creare un prodotto d’eccellenza che raccontasse la bellezza e la ricchezza del territorio ligure, in particolare della Riviera dei Fiori. Il nostro gin si ispira ai Giardini Hanbury, un giardino botanico storico fondato nel XIX secolo a Ventimiglia da Sir Thomas Hanbury – un vero paradiso di biodiversità, noto in tutto il mondo per la sua incredibile varietà di piante tropicali e subtropicali provenienti da ogni angolo del pianeta.

È da qui che nasce l’ispirazione per il nostro gin: volevamo catturare l’essenza di questo luogo e tradurla in un distillato che ne riflettesse la complessità.

La collaborazione con Marolo è stata una scelta naturale. Conoscevamo già Lorenzo e Paolo, e abbiamo sempre ammirato il loro approccio alla distillazione, che mette al centro lo spirito del territorio e la qualità delle materie prime con la massima attenzione a rispettare gli aromi di partenza: volevamo questa stessa cura per The Arbory Gin.

 

Ci racconti qualche dettaglio in più di The Arbory Gin?

Per definizione, il gin è un distillato di alcol etilico con la caratteristica predominanza del ginepro, che poi viene arricchito da altre botaniche ed essenze.

Nel caso di The Arbory Gin, abbiamo selezionato dieci botaniche che celebrano la biodiversità dei Giardini Hanbury e rendono il gin profondo e stratificato – mirto, rosa bulgara, angelica e molte altre – e un ingrediente speciale, l’Acqua ai Fiori d’Arancio di Vallebona, presidio Slow Food, che dona un profumo delicato e floreale e racconta più di tutto lo spirito del territorio.

Il ginepro, naturalmente, resta il cuore del gin, ma viene bilanciato da note agrumate e floreali che lo rendono perfetto per i cocktail. Il risultato è un gin che esprime davvero l’essenza della Riviera Ligure territorio: un equilibrio tra freschezza, complessità e carattere.

 

Com’è stato ricevuto The Arbory Gin?

Uno degli aspetti che ci rende più orgogliosi è il modo in cui il nostro gin è stato accolto dai professionisti del settore. Il feedback è stato molto positivo – The Arbory Dry Gin si presta a infinite possibilità nella mixology. I bartender apprezzano la sua versatilità e il modo in cui le sue botaniche si sposano con altri ingredienti, senza mai sopraffare i sapori ma integrandosi con armonia.

 

Come descriveresti la vostra collaborazione con Marolo e cosa ci riserva il futuro?

La collaborazione con Marolo è stata fondamentale per raggiungere il risultato che desideravamo: insieme siamo riusciti a combinare la maestria italiana nella distillazione con la nostra visione di un prodotto che rispecchi la complessità e l’anima del nostro territorio.

Guardando al futuro, siamo entusiasti di continuare a lavorare insieme. Ci sono ancora molte strade da esplorare, e non vediamo l’ora di portare nuove idee e progetti che continuino a valorizzare il territorio e a spingere i confini della tradizione!

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