Marolo presenta la Grappa di Barolo Riserva 1991

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La nuova Grappa di Barolo 1991 “Grandi Riserve”, presentata quest’anno, è la dimostrazione che la grappa può competere con i grandi distillati internazionali: 27 anni di invecchiamento che esaltano l’espressività del più straordinario vitigno italiano, il nebbiolo da Barolo.

«Siamo una distilleria nata per passione, cresciuta grazie all’amore e al tempo che mio padre Paolo ha dedicato alla sua vocazione. La stessa che, nel corso degli anni, ci ha portato ad una sperimentazione continua, focalizzata sui lunghissimi affinamenti e l’oculata scelta delle botti d’invecchiamento. La Riserva 1991 rappresenta l’apice di questo spirito: sublime espressione delle uve da Barolo che, nonostante i 27 anni passati botte conservano la loro guizzante freschezza» Lorenzo Marolo

27, 6, 2 x 1421

Ventisette anni. Sei diversi passaggi in legni precedentemente utilizzati per distillati di pregio. Due botti per millequattrocentoventuno bottiglie numerate. Questi i numeri della Grappa di Barolo Riserva 1991, una scommessa vinta: quella di dimostrare che lo “spirito italiano”, se nutrito di passione e attenzioni, può competere con i grandi distillati internazionali, proponendo prodotti di qualità assoluta.

La Grappa di Barolo Riserva 1991 nasce dalle vinacce di una grande annata, resa ancora più speciale dalla nascita di Paola, seconda figlia di Paolo Marolo. La grappa distillata da questa vendemmia è stata perciò curata con amore “filiale”. Durante il suo “viaggio d’elevazione” è passata per sei tipologie di botti utilizzate per sei diversi distillati, fino a “concentrarsi” nella numero 1243 e 1372, non prima di aver regalato al cielo oltre il 40% del suo volume: la cosiddetta Parte degli Angeli, ovvero la quantità di grappa che evapora durante la maturazione.

MISTERO E MERAVIGLIA

Dalle botti sono state ottenute 1421 bottiglie, 570 dalla 1243 e 851 dalla 1372. Il lentissimo affinamento e i passaggi tra un fusto e l’altro sono stati studiati per limitare al massimo le cessioni dei legni, a favore del mantenimento e della valorizzazione del vitigno originario. Ne è scaturita una grappa inimitabile e straordinaria: le note terziarie, finissime ed eleganti, virano verso il balsamico, la mandorla, la liquerizia, la frutta tostata, con sentori di incenso e candela spenta. Su questo letto di profumi sensuali però, spicca ancora nitida e squillante la freschezza dell’uva originale, mistero e meraviglia del nebbiolo, capace di distinguersi anche a distanza di un trentennio sotto forma di aromi di frutta cotta: prugna, mela e pera, per una rotondità di gusto e una morbidezza di rara eleganza.

Marolo, Grappa di Barolo Riserva 1991

Grappa di Barolo Riserva 1991

L’ETICHETTA

Il Martin Pescatore contraddistingue tutte le Grappe Riserva di Marolo ed è divenuta l’icona della distilleria. L’immagine è il lascito di uno degli artisti più prolifici e geniali dalle Langhe, Gianni Gallo, la cui amicizia con Paolo Marolo è stata lo spunto per un’incredibile serie di etichette-capolavoro ancora oggi utilizzate su molti prodotti della distilleria albese.

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