Lo “spirito” del Natale

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Come nel famoso racconto di Charles Dickens, anche nella storia della Grappa crediamo che esistano i “tre spiriti del Natale”. La Grappa d’altronde è l’essenza dei distillati italiani, nato e cresciuto insieme alla nostra cultura e con essa continua a evolversi per dilettare i palati sempre più moderni e attenti alla qualità.

Quale migliore modo per festeggiare queste festività se non raccontandovi la nostra versione preferita del romanzo di Dickens? In questo caso, “leggete con moderazione”.

E’ nel sonno più profondo, quando l’orologio segna l’inizio del giorno di Natale, che lo “spirito del passato” vi apparirà in sogno…

LO “SPIRITO DELLA MEDICINA”

hgjghGrazie alle proprietà solventi e conservative dell’alcol, la grappa ha rappresentato da sempre un mezzo semplice ed economico per la preparazione di rimedi casalinghi. Grappe come medicinali di pronto intervento erano spesso confezionate tra le mura di casa, dalle donne, che per tradizione dovevano anche occuparsi della salute di tutta la famiglia. Oggi la grappa come rimedio corroborante rimane un valido aiuto agli effetti del freddo invernale. Grappe alle gemme di pino mugo, ad esempio, dal gusto balsamico e dolciastro, o alle bacche di sambuco, venivano utilizzate per i disturbi influenzali; quelle al basilico o alla melissa, erano apprezzate per le loro proprietà ricostituenti e digestive, e ancora la grappa veniva utilizzata per estrarre i principi attivi della genziana che, nonostante il sapore amaro, era un ottimo rimedio contro l’inappetenza.

Come rivivere lo spirito del Natale passato anche nella vita reale? Sciatori della domenica, sappiate che contro le infreddature o il “mal di montagna”, grappe, infusi e amari sono molto consigliati.

FRUTTA SOTTO SPIRITO

Ed ecco lo spirito del Natale per eccellenza: un modo antico per godersi ora il sapore della frutta di stagione passate. Le ricette sono numerose e ogni famiglia ha le sue preferite. Noi desideriamo condividere con voi un modo semplice per conservare l’uva nella grappa.

UVA ALLA GRAPPA DI MOSCATO

  • 1kg di uva bianca e nera
  • 200 g di zucchero bianco
  • 500 cl Grappa Marolo di Moscato
  • 8 chiodi di garofano
  • una stecca di cannella

Lavate i grappoli d’uva, asciugateli delicatamente e tagliate il picciolo di ogni acino lasciandone circa 3mm. Pungete gli acini più volte con un ago e disponeteli in un vaso di vetro. Unite le spezie, sciogliete lo zucchero nella grappa e versatela nel vaso fino a ricoprire l’uva. Chiudete e lasciate risposare almeno due mesi prima di consumare.

Quest’anno, invece di presentare la solita cesta di uva fresca, potrete proporre qualcosa di più “spiritoso”.

Lo SPIRITO del “Natale FUTURO”

Come dimostra la succulenta ricetta del salmone affumicato alla Milla, la grappa in cucina sta pian piano rivivendo una riscoperta. Considerato non solo ottima a fine pasto, come digestivo o per

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accompagnare i dolci, la grappa è un anche un ingrediente prezioso in cucina, un naturale esaltatore di sapore capace di dare personalità ai piatti forti e di arricchire, con le sue note aromatiche, i dolci: apportatore non solo di “vita”, ma anche di piacere gastronomico. Il futuro della cucina moderna vede una sua presenza e il nostro Natale non potrebbe essere più contemporaneo se non insieme a un morbido panettone, rigorosamente prodotto secondo la tradizione piemontese e dall’inconfondibile gusto nato dall’unione con la nostra grappa di Moscato Après, avvolgente e dall’aroma ammandorlato e agrumato (link al post sul panettone).

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