Il vigneto “Brunate” e la Grappa single vineyard di Marolo

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Sapete cos’è una grappa single vineyard?

Per scoprirlo, basta dare un’occhiata alla Grappa di Barolo Brunate 2016 che Marolo ha appena messo in vendita in edizione limitata. Una grappa da collezione in soli 976 esemplari, acquistabile esclusivamente sul sito di Marolo, con una speciale etichetta personalizzabile.


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Ma cosa significa esattamente grappa single vineyard e quali sono le caratteristiche del vigneto “Brunate” che rendono la Grappa di Barolo Brunate 2016 così particolare?

Scopriamolo insieme!

Grappa di Barolo Brunate 2016

Grappa di Barolo Brunate 2016, edizione numero 1 da collezione


CHE COS’È UNA GRAPPA SINGLE VINEYARD?

Fin dagli anni ’80, Paolo Marolo, fondatore dell’omonima distilleria, aveva già in mente l’idea di produrre grappe uniche, che sapessero esprimere non solo il potenziale di un vitigno (nebbiolo, barbera, arneis per fare qualche esempio), ma le micro differenze che una certa varietà di uva acquista crescendo e sviluppandosi su determinati suoli e aree di prestigio. L’idea di creare grappe da singolo vigneto (single vineyard) univa il pratico al teorico. Da una parte, c’era la volontà di alcuni vitivinicoltori d’eccellenza di creare grappe legate alle loro etichette più blasonate. Dall’altra, nelle Langhe, cresceva la volontà di definire una zonazione “alla francese”, di distinguere gli appezzamenti viticoli secondo il loro valore storico, tradizionale e qualitativo.

La neonata distilleria Marolo – fondata nel 1977 – fu probabilmente la prima a produrre grappe single vineyard di vinacce da Barolo. Nella seconda metà degli anni ’80 nacque la Grappa di Barolo Enrico VI dell’Azienda Agricola Monfalletto, vigna selezionata all’interno del cru Villero nel comune di Castiglione Falletto. A cui seguirono altre grappe monovigna, come la Grappa di Barolo La Serracru di La Morra; la Grappa di Barolo Cicala, cru di Monforte d’Alba; le grappe di Barolo BussiaColonnello e Romirasco (vigne all’interno del cru Bussia di Monforte d’Alba); le grappe di Barbaresco Rabajà, di Arneis Renesio e la grappa di Barbera Moriondo, solo per citare qualche esempio.

Le produzioni di grappe single vineyard erano però assai limitate e spesso venivano vendute dagli stessi produttori vitivinicoli all’interno delle loro aziende. Con la Grappa di Barolo Brunate 2016, Marolo si riappropria della sua stessa intuizione e la porta su di un nuovo livello. Una grappa single vineyard da uno dei vingeti più prestigiosi del Barolo, offerta a tutti, ma in una edizione limitata di sole 976 bottiglie.

Perché solo 976 esemplari?

Perché è la natura stessa delle grappe single vineyard ad essere “limitata”. Tutte le vinacce utilizzate per la distillazione (che avviene delicatamente a bagno maria) provengono infatti da un unico vigneto: una zona ben precisa in cui la quantità di uve raccolte non può superare quella imposta dal disciplinare del Barolo. La grappa distillata è dunque rarissima, preziosa e, naturalmente, in un numero di bottiglie assai limitato.

CHE COS’È “BRUNATE”?

Brunate è una Menzione Geografica Aggiuntiva del Barolo, anche detta MGA. 

Con MGA si intende un determinato vigneto (che può coprire anche diversi ettari ed essere composto da più vigne o parcelle) i cui confini sono stati identificati da una zonazione ufficiale, riconosciuta dallo stesso disciplinare del Barolo. Caratteristiche di una MGA sono la continuità territoriale (non esistono Menzioni a macchia di leopardo) e una certa uniformità pedologica (suoli, esposizione, microclima). Non solo. Una MGA deve anche possedere una “storia”: le sue vigne devono cioè essere riconosciute dalla tradizione dei viticoltori che, nel corso degli anni, l’hanno vinificata e valorizzata.

Brunate è una delle MGA più prestigiose del Barolo, un vero e proprio mito fra le Menzioni del Barolo, dal quale si sono sempre ottenuti vini al vertice della denominazione.

Brunate mappa

Mappa della MGA Brunate


Dove si trova Brunate?

44°37’40.30”N 7°56’31.97”E.

Forse queste coordinate non vi diranno nulla, ma sono l’esatta locazione della Menzione Geografica Aggiuntiva Brunate, i cui filari si estendono tra i confini dei comuni di Barolo e La Morra. Brunate occupa un unico versante di collina assai ripido. La sua forma è quella di un trapezio isoscele, il cui vertice più stretto raggiunge i 450 metri di altitudine, mentre la base “scende” fino a 250 metri.

Perché si chiama Brunate?

L’etimologia non è chiara. Ma sembrerebbe che “Brunate” derivi da brinate, termine utilizzato dai locali per indicare questo vigneto. Gli abitanti delle Langhe utilizzano infatti il plurale per indicare questa Menzione: dicono “le Brunate“, non “il Brunate“. Sta di fatto che, nell’archivio di La Morra, esistono documenti del XV secolo che si riferiscono ad una località vitata chiamata brinatam, da cui è molto probabile sia stato ricavato l’attuale toponimo.

Che tipo di suoli ha Brunate?

I suoli di Brunate sono ricchi di carbonati di calcio e manganese, composti da argille miste a sabbie finissime e calcaree. Sono i migliori terreni per la produzione di grandi e grandissimi Barolo che qui, molto più che altrove, acquisiscono un carattere nobilissimo, austero, caratterizzato da incredibili e profondissimi profumi.

Che tipo di Grappa si ottiene dalle vinacce di Brunate?

La nuova Grappa di Barolo Brunate 2016 è un distillato unico. Il rispetto della materia prima è stato infatti «assoluto» perché l’identità del vigneto fosse immediatamente riconoscibile nella singolarità della sua stagione. Abbiamo perciò scelto una distillazione discontinua a bagnomaria, lenta e delicata. E un invecchiamento in botti di rovere francese utilizzate per l’affinamento di vini bianchi che non nascondono gli aromi primari delle vinacce provenienti da Brunate.


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